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Travelling Throw - Solo Show


Karl Oskar Gallery Berlin

Catalogue with text by Christoph Tannert

The intensity of his excesses of color at times reaches the energy level of lightning and thunder.

Stefano Bosis  finds  himself on a spiritual journey towards an understanding of what it means to be human, between hell and paradise, with his own transience in mind (“Riding a lion in the forest of the irremediably”).
Bosis´ painted construction of conflicts does not acquire dramaturgical instructions or psychologically manipulative logics. His relaxed naturalness and his curiosity keep forming undreamt-of possibilities of the color gradient.
The intensity of his color excesses at times reaches the energy level of lightning and thunder.
Some things seem equally cosmic and urban, like a pull dragging us into the dream of a magnetic wave-utopia.

Christoph Tannert

Correspondances - Solo Show


Federico Rui Arte Contemporanea, Milano
curated by Domenico de Chirico

Di matrice odeporica, tra slanci gestuali e reminiscenze narrative che attingono a esperienze di viaggio realmente vissute dall’artista, spaziando, tra gli altri, dall’Europa al Messico, dal Guatemala a Cuba, la pittura vivida, sciamanica e olistica di Stefano Bosis enuncia una straordinaria visione del mondo volta ad unificare l’inconscio alla realtà esterna e viceversa e a delineare la funzione della pittura stessa, una funzione di tipo mistico, volta a decantare le forme materiali della natura come simboli di una realtà più profonda e autentica che si colloca intensamente al di là delle cose. Le creazioni pittoriche di Bosis si fanno così gestuali, consistenti e materiche, altresì empiriche e sono profondamente connotate da forme, segni e colori accesi, talvolta accecanti, poiché, tra figure e paesaggi, la luce è l’elemento indiscusso che unifica mirabilmente tutti gli altri componenti che costituiscono il proscenio. Tutto ciò, ha certamente contribuito alla formazione di un pensiero e di una poetica personali che a chiare note suggeriscono di accarezzare una dimensione irrazionale scevra da scienza e tecnica. Per di più, secondo Bosis, l’artista ha il compito di esplorare le forze della natura e di trascriverle secondo modalità formali che si identificano con una nuova possibilità di visione del reale, dal momento che il mondo è un insieme organico di elementi, dotato di una propria sensibilità e di una natura autonoma che è in grado di comunicare e trasmettere informazioni perpetue, imprevedibili e indelebili.

Domenico de Chirico

Initio Duo Solo Stefano Bosis & Vera Oxfort


Galerie Schindler LAB,Potsdam​
Curated by Vanessa Souli

Beide sehr unterschiedlich in ihrer Bildsprache und ihrem technischen Prozess, können Oxforts Werke als eine Odyssee gesehen werden – eine Reise in die Selbstfindung und Offenbarung. In ähnlicher Weise sind Bosis’ Arbeiten Erfahrungen, die mit verschwommenen Pinselstrichen dargestellt werden, um die verblassende Verbindung zwischen Erinnerung und Natur zu betonen. Oxforts Werke sind abstrakte, vielschichtige Bilder, die den langsamen inneren Prozess des Findens der eigenen malerischen Vision hervorheben. Bosis’ Werke sind visuelle Erkundungen von Regenwäldern, goldenen Feldern, tanzenden Feen und exotischen Landschaften. So unterschiedlich sie auch sein mögen, so sehr treffen sich die beiden Künstler künstlerisch und teilen gemeinsame Visionen von Kunst als Kommunikationsmittel zu sich selbst und der Welt. Für beide ist Kunst ein Abenteuer, das auf ganz unterschiedliche Weise erlebt werden kann.

WAW!


Federico Rui Arte Contemporanea, Milano

Ogni martedì sarà svelata un’opera di un artista visitabile per una settimana. In un periodo che non ci consente inaugurazioni, vogliamo così proporre una sorta di mostra in fieri, un’opportunità di vedere, sia in galleria che online, un singolo lavoro e dargli la giusta importanza. Vogliamo riappropriarci del tempo e dello spazio. Il tempo di approfondire, di guardare con calma una sola opera, di entrarci, di leggerla, senza essere bersagliati da una miriade di immagini che ci distraggono e ci confondono. Lo spazio fisico, perché l’opera va vista, toccata, a volte annusata. L’online è un prezioso strumento finché di supporto a qualcosa di concreto, la sola presenza virtuale non è sufficiente. Dopo mesi passati come spettatori passivi, questo progetto segna un ritorno all’analogico e al reale. Instagram e internet ci tengono costantemente aggiornati, ma con la stessa velocità con cui propongono un’immagine la fagocita sostituendola con il susseguirsi di innumerevoli altre. La pittura ha ritmi diversi, sia nella sua realizzazione che nella sua fruizione. Waw! intende riportare la fisicità dell’opera e il giusto tempo per apprezzarla. Gli artisti in mostra sono quelli in cui crediamo, quelli su cui investiamo, quelli che vorremmo nella nostra collezione personale. Ci riappropriamo di una funzione della galleria che si sta perdendo, quella di un luogo di scambio culturale, di idee, di progetti, di conoscenza, di uno scambio umano, e ovviamente di vendita.

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Augmented Dreams


Bethanien, Berlin
curated by Carlota Ibañez de Aldecoa Silvestre

Lucid Dreams - Solo Show


Magic Bean Gallery, Berlin
curated by Magic Beans
Catalogue with text by Marie-Ève Lafontaine

The only way to realise a dream is by waking up. Artists make people confront reality, that is why they have often been censored throughout history.” – Stefano Bosis Magic Beans is delighted to announce Stefano Bosis´ solo exhibition Lucid Dreams. This exhibition encompasses the heart wrenching power and imaginative flair of the young Italian artist. Expressionism, Surrealism, Abstraction. Many terms could be used to describe Stefano Bosis and his artwork. His new paintings journey far beyond the worlds which he has created in previous exhibitions. In Lucid Dreams he drives himself beyond the tangible into the enchanted realm of the impossible. He weaves together maternal embrace with astronomy, reinterpreting the power and imagination of Giordano Bruno´s mysterious and esoteric cards. In his paintings the emotional and the concrete stand alongside his childhood dreams with the conscious gaze of an adult, flying carpets and stars, the sun and the infinite yet palpable horizons. His use of color becomes even more immediate, the oil paint actively expands and creates a wave of colors across the canvas. It absorbs light and energy, with steep descents and vibrant illusions. His colors become dripping flesh and corporeal lava in whirlwinds of joy and reflections. 

Federica Maria Marrella